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inviato da Administrator
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 17:46 |
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Presentazione al Pan di Napoli venerdì 24 febbraio 2012
Oltre il respiro - Massimo Troisi mio fratello
di Rosaria Troisi e Lilly Ippoliti, edizioni Iacobelli
Oltre il respiro - Massimo Troisi mio fratello è il libro scritto a quattro mani da Rosaria Troisi e Lilly Ippoliti edito da Iacobelli che sarà presentato venerdì 24 febbraio al Palazzo delle Arti Napoli o semplicemente Pan.
Era nato il 19 febbraio 1953, Massimo Troisi, in un piccolo paese alle pendici del Vesuvio, San Giorgio a Cremano ma da lì ha conquistato il mondo. Con leggerezza e ironia ha rinnovato la comicità napoletana dominando i palchi dei teatri e poi il cinema facendo di lui uno dei più grandi attori, registi e sceneggiatori del secondo Novecento. Ma se n'è andato troppo presto Massimo. Sono già trascorsi diciasette anni da quel terribile 4 giugno 1994, appena dodici ore dopo la fine delle riprese del suo capolavoro, "Il Postino", e il vuoto che ha lasciato è incolmabile.
A trent’anni dall’uscita di Ricomincio da tre, sua sorella Rosaria apre lo scrigno dei ricordi, superando per la prima volta la riservatezza con cui la famiglia ne ha finora custodito la memoria.
Scritto a quattro mani con Lilly Ippoliti, il libro ripercorre la storia di un timido ragazzo di San Giorgio a Cremano che, con la sua passione per il teatro e la recitazione, ha sfidato con determinazione la sua malattia e il suo destino, dai primi passi in palcoscenico alla Smorfia, fino alla fine della sua carriera cinematografica. I ricordi sono scanditi dalle numerose fotografie, in gran parte inedite, tratte dall’album di famiglia e dalle raccolte personali di Massimo.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 19:47 |
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Vito Mancuso, una guida dei perplessi |
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inviato da Francesco Pasca
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 13:37 |
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Ve lo dico io chi è D(io)
di Francesco Pasca
Di Dio tutti ne parlano, ne hanno sempre parlato, ma esistono tempi in cui se ne discute ancora di più, si sente il bisogno di revisionarlo, far credere o meno, suscitare l’interrogativo che sia l’Uomo della porta accanto , quello che non si conosce bene, sino in fondo, o che si rispetta solo per il sapere che è Uomo rispettabile, insomma, ci si comporta come è d’obbligo in una qualsiasi societas dove è ormai scomparsa la casa a corte ed il pianerottolo è troppo stretto per tenervi qualunque intrattenimento, cenacolo, persino scambiare il saluto. E, quando il pianerottolo porta verso le scale non è raro discenderle o risalirle incontrando gli audience di una trasmissione televisiva, quello finale del grande pianerottolo, in cui, condominialmente, siamo portati a dissentire su tutto. Lì non è più sufficiente un saluto frettoloso o un ossequio, occorre enfatizzare il gesto, farlo diventare un rispettabile segno di croce. Perciò, oggi, ho deciso, vi dirò io chi è D(io). Voglio aggiungere, alla mia solitaria pratica dello scrivere, quella dei tanti che ne hanno elaborato. Ecco in arrivo la mia provocazione che sta per diventare racconto, ma che vi anticipo d’aver già da tempo iniziato e appena terminato. Ha un titolo forzatamente ambiguo: “L’A(Thea)- l’Uomo di Nazareth”. Lancio l’appello: Cerco Editore, anche gratis.
Fatto l’appello editoriale mi chiedo: È curioso che tutti lo chiamino Padre, che tutti lo associno all’Uno e che sia anche Trino, all’essere quindi Padre, Figlio e Spirito. Curioso l’esigere, comunque, d’essere Uomo dal quale non può che nascere altro Uomo, beninteso, anch’Egli, esclusivamente, maschio. Per sfuggire a simile catalogazione, nel mio libro di prossima pubblicazione, ho deciso di dichiararvelo come D(io), presentarvelo come la prima persona di qualunque verbo andrete a coniugare. L’IO non potrà essere così che maschio e femmina, più vicino alla nostra e vostra somiglianza e molto più di quanto se ne creda o ne crediate.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 16:42 |
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inviato da Administrator
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 12:50 |
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Venerdì ai Cantieri Koreja di Lecce ritorna "Senso Plurimo" edizione n.3
La stanza di Sandro Marasco
mostra a cura di Marinilde Giannandrea
Primo appuntamento per Senso Plurimo3, la rassegna di arti visive dei Cantieri Teatrali Koreja, curata da Marinilde Giannandrea. In mostra "La Stanza" di Sandro Marasco che ha ripensato radicalmente lo spazio espositivo facendolo diventare un micro edificio abitabile occupato dalle sonorità contemporanee di Stefano Urkuma De Santis.
L’opera ha un’anima che fa emergere la persistenza del desiderio, della memoria e degli affetti e si rivolge direttamente all’esperienza multisensoriale dello spettatore spingendolo a una pratica da voyer che confonde diversi ordini esperienza e mina qualsiasi interpretazione semplicistica.
Nella produzione recente di Marasco - scrive la curatrice Marinilde Giannandrea - si avverte la necessità urgente e quasi inevitabile di una dichiarazione, di uno slogan, di una presa di posizione pubblica e lo fa da un osservatorio marginale e periferico ma non per questo meno incisivo.
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Traditeci pure… ma non lasciateci soli |
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inviato da Administrator
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 00:40 |
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Dal 26 febbraio al 15 aprile negli spazi della Galleria Marconi
Absence of water di Gigi Cifali
Traditeci pure… ma non lasciateci soli, un singolare progetto espositivo
La personale di Gigi Cifali è il secondo appuntamento di Traditeci pure… ma non lasciateci soli, la rassegna di mostre che la Galleria Marconi organizza per la stagione 2011/2012. Grazie alla collaborazione con lo studio Design? la Galleria Marconi sbarca a San Benedetto del Tronto allestendo un nuovo spazio dedicato all'arte Contemporanea che si affianca a quello storico a Cupra Marittima. “Traditeci pure… ma non lasciateci soli!” è il nome del progetto nato dal fortunato incontro. L’idea è quella di diffondere sul territorio regionale la passione per l’arte e il design, due mondi che spesso si toccano e giocano a dialogare tra loro.
La Galleria Marconi continua così la sua operazione di promozione artistica all’esterno del proprio ambiente, sperimentando altri luoghi rispetto a quelli canonici. Design? Studio Associato si propone di superare i limiti di uno studio di architettura per diventare promotore di cultura e offrire nuove prospettive a chi frequenta i suoi spazi. Accomunati dallo stesso spirito critico di ricerca, applicato alle arti visive, all’architettura e alla progettazione, la collaborazione vuole dare il via ad un nuovo percorso di studio e sperimentazione attraverso l’analisi e la rielaborazione della realtà che ci circonda.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 00:53 |
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Basta pagare. Il live di tenneriello a Taranto |
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inviato da Administrator
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 00:35 |
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Venerdì 24 febbraio alla Libreria Mondadori di Taranto
Basta Pagare Live Unplugged di Leo Tenneriello
Un libro e tanti brani per una serata alternativa, venerdì 24 febbraio, ore 20.30. Il libro, come i testi e le musiche, hanno un unico autore Leo Tenneriello che con il suo spettacolo “Basta pagare live” approda alla Mondadori di Taranto (via De Cesare 37).
Con chitarra e armonica, il cantautore tarantino (accompagnato al piano da Lorenzo Semeraro e da Francesco Chiarelli alle percussioni) alternerà i brani del suo ultimo cd mentre Luigi Pignatelli darà voce ad alcuni stralci tratti dal libro "Metamorfosi e fuga" dando vita ad una serata senza soluzione di continuità tra musica e parole rispecchiando la filosofia di Leo.
Cantautore e scrittore, in ogni concerto racconta il proprio tempo e si racconta, coinvolgendo con i suoi accordi e i suoi pensieri sparsi sul pentagramma, suonati nei versi delle sue canzoni pop nel senso più nobile del termine perchè egli fa pensare con leggerezza ma i suoi pensieri sono tutt'altro che leggeri.
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